12 DICEMBRE: CON LA CGIL E I LAVORATORI !
Dicembre 11, 2008Lo sciopero generale indetto dalla CGIL ha tutte le ragioni e le motivazioni possibili. Di fronte ad una crisi economica così grave, che in Italia c’era già prima di quella finanziaria (come è dimostrato da una crescita inferiore a quella degli altri paesi europei già da alcuni mesi); di fronte a scelte del Governo, ad una manovra anticrisi inefficace e che lascia il paese privo di prospettive, ancora una volta ingiusta e iniqua, che dà la priorità alle imprese con la riduzione da subito di 3 punti di Irap e Ires mentre non c’è immediatezza negli aiuti alle fasce deboli e alle famiglie (il bonus straordinario arriverà entro il mese di marzo); di fronte ad effetti della stessa manovra che si prevedono dispersivi, costosi ed inefficaci, inutili per le famiglie e la stragrande maggioranza degli italiani, il Sindacato non può che chiamare alla lotta in difesa degli interessi dei lavoratori e dei pensionati italiani.
E ancora: pochi soldi stanziati per gli ammortizzatori sociali, senza riformare il sistema, in un contesto in cui il ricorso alla cassa integrazione ordinaria e straordinaria ha raggiunto record storici; gli interventi per calmierare solo i mutui a tasso variabile e non anche quelli a tasso fisso.
L’effetto sulla nostra economia sarà uguale allo zero.
Difatti, non si può affrontare una crisi così grave con interventi una tantum, estemporanei, casuali. La crisi italiana è soprattutto debolezza della domanda interna, causata dalla forte diminuzione del potere di acquisto di salari e pensioni. Allora, la questione della redistribuzione a favore dei redditi da lavoro, che possono rilanciare i consumi, non è più rinviabile, dalla questione salariale bisogna partire per intervenire in modo efficace.
Fa bene la CGIL a proporre interventi straordinari sulle buste paga di fine anno attraverso un alleggerimento fiscale.
Se, inoltre, si considera l’attacco ai contratti, al lavoro pubblico, alla scuola, al sistema formativo e alla ricerca, al Mezzogiorno, il Paese corre il rischio di non riprendersi più e di non riuscire a rilanciare serie politiche di sviluppo e a ridare nuove opportunità ai giovani.
“Unire la Sinistra”, pertanto, aderisce e sostiene lo sciopero generale del 12 Dicembre, invita tutte le compagne e i compagni a partecipare alle manifestazioni che si terranno, a livello regionale e provinciale, in centinaia di città in tutto il territorio nazionale.

